domenica 15 giugno 2014

Vauro e i vetero comunisti

a proposito di Vauro: ci sono ancora persone irriducibili sulla questione"Comunismo"(restano quelli di Rifondazione Comunista e pochi sparsi)non possono ammettere il fallimento di questa ideologia che,dopo le elucubrazioni di C.Marx si è tradotta nella sostituzione di una dittatura(quella zarista) con un'altra(gli eletti dal popolo,sul popolo).
Con una popolazione a maggioranza analfabeta e in condizioni di vita miserabili, fu facile per i cosiddetti agitatori rivoluzionari,promettere uguaglianza e diritti civili ma si creò una classe dirigente che impose la propria visione senza dare spazio a nessuna contestazione o dissidenza.Era una nuova Bibbia cui tutti si dovevano sottomettere.Il popolo,considerato come un bambino da tenere per mano,doveva ciecamente affidarsi al "Politik Bureau",la nuova classe dirigente divenne dittatura.Solo il Movimento Anarchico e il Movimento Socialista di ispirazione Libertaria si opposero a questa visione che avrebbe portato a un nuovo Autoritarismo di una parte su un'altra,sono notevoli le argomentazioni pubblicate negli anni da E.Mlatesta ,C.Cafiero, Bakunin e tanti altri che negli anni a venire confutarono quelle teorie che potevano portare soltanto a un nuovo modello di dittatura.La storia lo ha confermato.Tanti si sono illusi sulla realizzazione di una nuova società futura,molti hanno fatto i conti con la realtà delle cose,altri la hanno negata.E' stata una sorta di Religione che,se pur in teoria propugnava l'abbattimento del potere Religioso,fu il primo compromesso cui si concesse.Io non contesto tè tu non contesti me.In Italia? Le minacce di scomunica,i comunisti atei che mangiano i preti(che poi battezzano i figli, che non si sa mai,si sposano in chiesa e si avvicinano ai sacramenti),anche  i preti comunisti abbiamo avuto che entravano come operai per condividere le precarie condizioni di lavoro ma non certo la ribellione contro il sistema capitalistico.Tutto questo è finito,kaputt,manon da oggi ma dai tempi in cui Berlinguer mise in atto il Compromesso Storico con la Democrazia Cristiana contestato da tutti i gruppi Extraparlamentari e dalla generazione più giovane della classe operaia e da tanti altri lavoratori,altro che questione morale!
Nessuno vuole ricordare delle migliaia di gesti simbolici di quei "compagni"che, nelle sedi di Partito, stracciavano le tessere in faccia ai dirigenti.E' stato il partito più contestato d'Italia che si mise a fare accordi con un partito in cui confluivano mafiosi ed estrema destra, la D.C..
E' normale che persone come Vauro, umanamente comprensibili, si sentano traditi ma non lo vogliano ammettere, ci sono caratteri che non sono inclini all'autocritica,eppure è una cosa importante mettersi in discussione specie se si vuole partecipare alla costruzione di un nuovo tessuto sociale. l'ostinazione sulle proprie posizioni intransigentiporta solo all'ottusità...
Negli anni,lentamente il P.C.I. si è trasformato: PDS,DS,Quercia,Ulivo,Margherita,PD creando notevoli problemi di identificazione da parte della sua gente,man mano che cambiavano le intestazioni,qualcuno della cosiddetta sinistra se ne usciva e qualcuno della disciolta DC se ne entrava e così via, fino alla sostituzione totale degli elementi, dei "valori"che potrebbero ricordare qualcosa di sinistra ora tutto il Pd si è concentrato sulla sua affermazione di potere,la sua parte, nella spartizione delle risorse del Paese,non è più ritenuta sufficiente,ora vuole tutto! Il meccanismo non è certo nuovo e se qualcuno credesse nella reincarnazione,vedrebbe Mussolini reincarnato in Renzi e i gerarchi nel suo "cerchio magico".E' tutto così ibrido e incolore che i presupposti di una nuova dittatura ci sono tutti.
Questa situazione è stata studiata e confezionata da tempo, è stata presentata in una formula ammiccante a grandi cambiamenti sociali ed è frettolosamente praticata in modo che non si capisca in tempo dove vuole andare a parare.
Modifica della Costituzione,Parvenza di condivisione in Parlamento,Decreti Legge decisi da un Consiglio dei Ministri compari, tutto veloce, apparentemente indolore,forse sperano che tutto passi così in fretta da creare una situazione di non ritorno, se passa è fatta.
Spero che i cittadini Italiani si ricordino ,con buon senso, che quando ci si accorge di aver imboccato una strada sbagliata si può e si deve avere il coraggio di tornare indietro.
Sebbene una stampa e TV complici a livelli più o meno coscienti (si chiama narcolessia) e ancora dicono "ma lasciamoli fare" già...disfare è facile,ricostruire dopo i danni creati non lo sarà altrettanto.Un operazione orchestrata già dai tempi di quando  era presidente della Provincia (ma forse già dai boyscout manifestava fame di potere) tanta gente è così ma non tutti riescono e, restano nell'ambito famigliare (come "stronzi")
Questo se l'è giocata bene ha fatto propria la barcollante scuola di partito si è fatto dei proseliti è diventato presidente di un partito senza più identità, forte della vecchia regola che quello che decide il capo del partito e i suoi accoliti non si discute pena l'epurazione (sta già avvenendo) ma visto che sono tutti legati alla mangiatoia,c'è solo qualche flebile belato.Una cosa il Ducetto non aveva previsto:che alle elezioni del 2013 entrasse in Parlamento una vera opposizione che si è costituita passo passo dal 2008 sotto silenzio Stampa e media TV,nata dalla rete, questo nuovo sistema di comunicazione completamente sottovalutato nella sua forza.C'è ancora chi crede che sia solo un passatempo per ragazzi.A parte loro,il resto del Parlamento è solo una fisarmonica che suona la stessa musica (forse si salva qualche elemento della lega che certamente è lì per sbaglio).
Non credo si riesca in tempo utile a fermare questo colpo di stato ma non bisogna arrendersi alle difficoltà,consolidare quelle posizioni che permettono alla gente di pensare con la propria testa,ricordarsi che il risveglio dal sopore cui tante  coscienze sono state sottoposte,parte dai territori,dai comuni dalla condivisione delle scelte che riguardano il miglioramento della vita dei cittadini, dalla scuola al mondo del lavoro. 

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